Cenone di capodanno a Verona nella città romantica per eccellenza, patria degli innamorati più famosi della storia, dimora di Giulietta e Romeo. Un luogo senza tempo, un gioiello nel cuore del Veneto che attrae turisti da tutto il mondo per la grande festa dell’ultimo dell’anno dove tutti i ristoranti offriranno sontuosi menù. Una cucina fatta di piatti tradizionali dal gusto unico che non potranno non essere assaggiati nella sera del gran veglione.

I nostri consigli: due primi, due secondi ed un dolce da non perdere ..

Risotto all’amarone

Indiscusso il suo sapore prelibato e corposo il risotto all’amarone è una delle specialità tipiche della tradizione veronese. E’ realizzato con ingredienti e prodotti provenienti dal Veneto come il Vialone nano, il riso che viene utilizzato per la preparazione della ricetta, l’Amarone della Valpolicella con cui viene mantecato e il Monte Veronese grattugiato, un formaggio di latte vaccino prodotto in zona.

Bigoli alla veronese rivisitati

Sono una tipica pasta veronese molto simile agli spaghetti, ma più spessa. Il loro nome curioso deriva dal dialetto bigat che significa bruco, per la loro forma. I bigoli con le vongole sono preparati con una gustosissima salsa alle sarde. Oltre a quelli con le sarde e vongole ne esistono anche molte altre versioni che troverete nei menù di capodanno.

Pastissada de Caval

Chiamato più comunemente brasato di cavallo, questo piatto sembra risalire al 489 a.c. quando, per risparmiare nei momenti di carestia, la popolazione tagliava la carne a pezzi, la macerava nel vino e nelle spezie per prolungarne la conservazione. Ottimo in qualsiasi occasione, anche se nelle serate invernali quando il freddo è pungente si apprezza sicuramente di più.

Bollito con la pearà

Piatto tipico veronese della stagione invernale, il bollito con la pearà è preparato con carne e verdure, servito con un purè di pane grattugiato e pepe (abbondante). Esistono numerose varianti di questa ricetta, anche se tutte hanno questi ingredienti cucinati poi in modi diversi. Pearà è proprio la salsa con il pepe e visto che capodanno è piccante noi abbonderemo!

L’intramontabile pandoro di Verona

Pandoro significa letteralmente “Pane d’oro” ed è stato inventato grazie all’intuito del veronese Domenico Melegatti. Lo chiamò “pane d’oro” probabilmente per omaggiare gli antichi pani d’oro della Repubblica di Venezia, un modo per ricordare l’abitudine delle antiche famiglie veneziane di impreziosire i propri pani con foglie dorate.
Il vero antenato è però probabilmente il Nadalin, un dolce veneto casalingo a forma di stella che qui vi mostriamo e che vi serviremo con le bollicine della mezzanotte per il Capodanno Verona 2020.